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MILANO - La Sezione XI “Requisiti organizzativi – disposizioni di Banca d’Italia in materia di trasparenza”, al Paragrafo 2-bis “offerta contestuale di altri contratti insieme al finanziamento”, lettera F, indica espressamente che, fermo restando il rispetto del paragrafo 2-quater e al fine di evitare che al cliente siano offerti prodotti non adeguati, non coerenti e non utili rispetto ai suoi interessi, obiettivi e caratteristiche, qualora il contratto offerto congiuntamente al finanziamento sia facoltativo, le forme di remunerazione e valutazione del personale e della rete di vendita non incentivano la vendita congiunta del contratto facoltativo e del contratto di finanziamento in misura maggiore rispetto alla vendita separata dei due contratti.
Nella Sezione VII-bis delle disposizioni di Banca d’Italia in materia di trasparenza si fa riferimento anche alla remunerazione sul rinnovo: “Per la valutazione e la remunerazione degli addetti alla propria rete vendita gli intermediari (finanziari) adottano politiche che non costituiscano un incentivo a commercializzare prodotti non adeguati rispetto alle esigenze finanziarie dei clienti, con particolare riguardo alle procedure di rinnovo dei contratti in essere, secondo quanto stabilito...”.
Le linee guida OAM per i requisiti organizzativi dei mediatori creditizi, al paragrafo 4, prevedono altresì che: “…le forme di remunerazione e valutazione dei dipendenti e collaboratori adottate non devono costituire un incentivo a distribuire prodotti non adeguati rispetto alle esigenze dei clienti”.
“Da tempo segnaliamo i comportamenti di quegli addetti bancari e intermediari finanziari che inducono i clienti a sottoscrivere polizze assicurative, congiuntamente a contratti di mutuo e finanziamento, ritenendole obbligatorie o comunque indispensabili per il buon esito della richiesta di concessione di credito”, chiarisce il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, che tiene a sottolineare come “in molte occasioni le nostre segnalazioni sono state poi dimostrate nei fatti, provate, tant’è che le banche in questione sono state sanzionate dalle Autorità di Garanzia per comportamento commerciale aggressivo, scorretto. Tutelando gli interessi degli utenti, tuteliamo anche la professionalità e credibilità degli agenti di assicurazione che sono i veri consulenti dei clienti in materia assicurativa”.
La Redazione

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