ISCHIA (NAPOLI) - Nel folto programma dei lavori della Convention del Gruppo Agenti Allianz all’Hotel Continental di Ischia, la sessione dedicata alla tutela previdenziale ha segnato il momento di più alta tensione ideale, politica e professionale dell’intera assise. Non un semplice passaggio informativo, ma una vera e propria lezione di consapevolezza di categoria, culminata con gli interventi del Presidente del Fondo Pensione Agenti, Sergio Sterbini e del Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi.
L’intervento di Sterbini ha offerto alla platea un quadro di straordinaria solidità gestionale. Il Fonage si conferma oggi un vero e proprio gioiello nel panorama previdenziale italiano, con un patrimonio gestito che sfiora l’impressionante cifra di 1,5 miliardi di euro e un indice di stabilità finanziaria impeccabile. I numeri parlano chiaro e mostrano un rendimento dell’ultimo esercizio attestatosi intorno al 5,5%, valore che supera nettamente il tasso tecnico di calcolo del 3% e stacca i risicati risultati medi dei PIP di mercato. Sterbini ha ricordato la forza inclusiva e la rarità della struttura a prestazione definita, vero e proprio elemento di garanzia che consente all'agente di programmare con certezze il proprio domani, al riparo dalle violente oscillazioni dei mercati finanziari. A coronamento di questa gestione virtuosa, il Presidente del Fonage ha evidenziato l'operazione di redistribuzione degli utili approvata dalla Covip, che ha introdotto un meccanismo di rivalutazione automatica delle prestazioni sia per le pensioni in corso che per quelle future. Da qui l'appello accorato lanciato alla sala: trasferire questa cultura previdenziale ai giovani colleghi, ai figli d'arte e ai neo-agenti, facendo comprendere loro l'unicità e la convenienza imbattibile di un Fondo chiuso dove ogni euro investito dall'agente viene raddoppiato dalla mandante.
Se i numeri di Sterbini hanno tracciato il quadro della solidità tecnica, l'intervento del Presidente Nazionale Sna Claudio Demozzi ha calato l'asso della memoria storica e del valore politico della conquista. Demozzi ha ripercorso i contorni della drammatica battaglia del biennio 2012-2013, quando un disegno teso a smantellare l'autonomia del Fonage mirava a polverizzare quel patrimonio miliardario per canalizzarlo verso i Pip individuali di compagnia. In quel passaggio cruciale, lo Sna non esitò a fare le barricate, affrontando con coraggio il commissariamento del Fondo pur di difenderne il carattere paritetico, autonomo e bilaterale (Sna-Ania). Una scommessa al rialzo contro pareri rinunciatari che oggi dimostra tutta la sua lungimiranza: il Fondo è stato salvato, la gestione è tornata agli agenti e la resa finanziaria continua a tutelare migliaia di colleghi. Demozzi ha infine richiamato l'attenzione sulla responsabilità democratica: le conquiste sindacali si difendono con il voto. Quando si aprono le urne per il rinnovo delle Assemblee del Fonage e delle Casse di Previdenza, sostenere la squadra e le liste dello Sna significa proteggere il presidio di chi quell'istituto lo ha salvato sul campo e continua a garantirne l'indipendenza.
Tiziano Salerno
Fonage, la solidità della previdenza e la memoria che traccia il futuro
