MILANO - Come noto, l’emendamento presentato al “Decreto bollette” riguardante il rinvio di sette mesi dell’obbligo di copertura catastrofale per le imprese, è stato bocciato. Il partito di Governo Fdi ha però presentato un ricorso per ottenere la riammissione della proposta di rinvio, dichiarata inammissibile dalla Commissione Attività produttive di Montecitorio, ancora senza esito e dunque la scadenza del 31 marzo rimane ferma, almeno per il momento.
Ma non finisce qui. Il MEF sembrerebbe intenzionato ad accogliere, almeno parzialmente, quanto richiesto da alcune rappresentanze delle aziende italiane, concedendo una proroga temporale limitata, più breve rispetto ai sette mesi, da inserirsi in un altro decreto d’urgenza e vincolata a determinate condizioni. Queste potrebbero essere discusse lunedì prossimo (31 marzo, ndr). Il Mimit del ministro Adolfo Urso, cofirmatario del Decreto, ha convocato d’urgenza un tavolo tecnico con Ania, Unipol, Ivass, Sace e le principali associazioni di imprese per il 31 marzo, data che coincide con l’ultimo giorno utile per rispettare l’obbligo assicurativo contro le calamità naturali.
Particolare attenzione viene posta sulla situazione delle micro e piccole imprese, che rappresentano oltre il 90% delle 4,5 milioni di realtà produttive attive nel Paese. Di queste, secondo un recente sondaggio, solo circa il 6% avrebbe dichiarato di possedere una polizza contro le calamità naturali.
Il Presidente nazionale Sna (il più grande Sindacato degli agenti assicurativi italiani, uno dei più importanti in Europa) si è detto "molto perplesso" davanti a questo rincorrersi di notizie altalenanti dai palazzi della politica, a pochissimi giorni dalla scadenza del termine fissato per adempiere all’obbligo assicurativo. Per Demozzi “non è istruttivo, né opportuno, che il termine di una scadenza così importante sia oggetto di tanta incertezza, con la conseguenza che sia gli operatori del settore che le aziende destinatarie della norma si trovino in stato di confusione, mentre sarebbe meglio chiarire che è interesse di tutti, per prime le aziende, mantenere ferma questa scadenza e provvedere con la massima efficienza e tempestività ad adempiere alla stipula delle polizze, mettendo così in sicurezza l’apparato produttivo italiano”.
Nel frattempo l’Ania, l’Associazione delle compagnie assicuratrici, ha pubblicato sul proprio sito una serie di chiarimenti interpretativi ed applicativi della nuova copertura obbligatoria contro le catastrofi naturali.
La Redazione
Obbligo polizze Catastrofi naturali, niente rinvio. Ora spunta una proposta di proroga
