MILANO - Si intravvede finalmente la luce che potrebbe indicare l’avvio dell’attività del Fondo di Garanzia dei rami Vita, istituito dalla Legge di Bilancio 2024 in scia al default di Eurovita. “I lavori per la predisposizione dello statuto sono in fase avanzata", ha dichiarato il Sottosegretario al Lavoro, sen. Claudio Durigon. "Su tratta di un organismo di natura privatistica, interamente finanziato dalle compagnie aderenti e istituito per tutelare gli aventi diritto in caso di liquidazione coatta, con un massimale di 100.000 euro per ciascun assicurato. La dotazione obiettivo del Fondo – ha spiegato alla Camera – è pari ad almeno lo 0,4% delle riserve tecniche Vita, corrispondente a una stima superiore ai 3 miliardi di euro“.
Lo Sna, sottolinea il Presidente nazionale Claudio Demozzi, “ha contribuito e continua a contribuire affinché gli Interessati abbiano presenti le finalità del Fondo e soprattutto il suo finanziamento non gravi sugli agenti professionisti. A suo tempo abbiamo formalizzato la nostra posizione al Governo ed ai vari soggetti coinvolti nell’iter decisionale. Diamo atto al Governo di aver accolto, almeno in parte, le nostre richieste e di aver escluso dai costi di finanziamento del Fondo la stragrande maggioranza degli Agenti, fatta eccezione per quelli specializzati nei rami Vita”.
Ad oggi il Fondo di Garanzia per le polizze Vita è finanziato principalmente dalle imprese di assicurazione e, in parte minore, dagli intermediari assicurativi che operano nel ramo Vita. In particolare, almeno l'80% dei contributi proviene dalle imprese, calcolati in base agli impegni assunti verso gli assicurati e al loro profilo di rischio. Il restante 20% è a carico degli intermediari, proporzionalmente al volume dei prodotti Vita intermediati e ai relativi ricavi, con una soglia sotto la quale gli intermediari sono esentati.
La Redazione
Fondo Garanzia Rami Vita al via con 3 mld/€. Tutela degli assicurati fino a 100mila euro in caso liquidazione
