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MILANO - Un’altra pesante sanzione, inflitta dall’Agcm (Antitrust) ad un Istituto finanziario che sottoponeva ai clienti la sottoscrizione simultanea di una concessione di credito e di una polizza assicurativa, cioè che praticava la cosiddetta vendita abbinata, viene annullata dal Consiglio di Stato. Quest'ultimo ha revocato la multa da 4,7 milioni di euro, inflitta nel 2019 dall’Antitrust a Compass Banca, per pratiche commerciali scorrette.
L’Agcm, nel 2018, aveva avviato un procedimento per accertare l’esistenza di una presunta pratica commerciale aggressiva: la banca avrebbe prospettato sistematicamente ai potenziali clienti, intenzionati a richiedere prestiti, la possibilità di accedervi solo sottoscrivendo polizze assicurative che nulla avevano a che vedere con il finanziamento (dunque, attuando di fatto un abbinamento forzoso tra le due tipologie di prodotto). L’Antitrust aveva anche rigettato la proposta di impegni vincolanti avanzata da Compass, per rendere più chiara al consumatore la non obbligatorietà delle polizze abbinate ai mutui.
Al termine del procedimento, Agcm aveva irrogato - come detto - la sanzione di 4,7 milioni di euro. Compass aveva quindi fatto ricorso al TAR. Respinto detto ricorso, Compass si è appellato al Consiglio di Stato, che, a sua volta, ha deciso di sollevare questione di pregiudizialità alla Corte di Giustizia europea. Quest’ultima, ha stabilito che “la pratica commerciale consistente nel proporre simultaneamente al consumatore un’offerta di finanziamento personale e un’offerta di un prodotto assicurativo non collegato a tale prestito non costituisce una pratica commerciale in ogni caso aggressiva, né considerata in ogni caso sleale“.
Secondo la Corte Europea, “deve concludersi che il provvedimento non giustifichi il motivo per cui la pratica posta in essere dall’appellante possa essere qualificata aggressiva– si legge quindi nella sentenza di accoglimento dell’atto emessa dal Consiglio – e non emergono neppure elementi per poter considerare la pratica come ingannevole (… ) dovendosi pertanto dubitare, quantomeno dal punto di vista formale e documentale, che vi sia stata un’informazione parziale e/o distorta“.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, commentando la notizia, si è detto “amareggiato per la persistenza sul mercato di simili pratiche commerciali che proponendo al consumatore, simultaneamente, il mutuo e la polizza, rendono di fatto pressoché obbligatoria la stipula della polizza, anche quando del tutto slegata dalla concessione di credito ed ininfluente ai fini della valutazione del merito creditizio dell’interessato. La politica dovrebbe porre fine, in via definitiva, a queste modalità di vendita, che pregiudicano gravemente gli interessi dei consumatori e gettano cattiva luce sulla distribuzione assicurativa in generale, motivo per cui noi Agenti siamo particolarmente attenti a queste pratiche ed apprezziamo l’attenzione che Antitrust ha sempre posto a queste problematiche”.
La Redazione

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