♦ Un recente articolo, sempre su questo stesso canale, del collega Mauro Pomata ha avuto il merito di mettere in luce le contraddizioni di taluni Presidenti di Gaa, sembra aver ridestato dal loro torpore alcuni noti pseudo sindacalisti, i quali, anziché entrare nel merito dell’argomento trattato ed eventualmente confutarne le tesi, come spesso accade loro, preferisce divagare, buttarla in caciara, aprire i fumogeni e infine, accompagnare la palla fuori dal campo e invocare il consueto: si, ma lo Sna cosa sta facendo?
Spero ci vorrete perdonare se ancora una volta, l’ennesima, sprechiamo il vostro e il nostro tempo per spiegare una cosa semplicissima che anche chi non fa il nostro mestiere lo ha capito: è competenza dei Gruppi agenti la trattativa sulla redditività delle agenzie. Anzi di più: è una competenza esclusiva (vale a dire che nessun altro può metterci becco) dei Gruppi agenti.
Conseguentemente è un onere del Presidenti Gaa e delle loro giunte, confrontarsi con la mandante per valutare correzioni economiche utili a migliorare la redditività agenziale. Eventualmente con tabelle provvigionali più generose; un riconoscimento extra per le attività amministrative che le mandanti hanno riversato sulle agenzie; un indennizzo per il tempo che gli addetti del front office, sono costretti a perdere per dare seguito alle complicate manovre tariffarie o campagne riformatrici. Insomma, sono i presidenti dei Gaa che devono fare qualcosa per i loro iscritti.
Ebbene, nonostante che la responsabilità dell’assenza di una vera e propria trattativa di secondo livello, sia attribuibile al Ga, taluni colleghi – sempre gli stessi a dire il vero – non appena qualcuno rende pubblica la denuncia, partono in quarta per armare i Patriot intercettori, dando il via alla solita filastrocca depistante: si, ma Assicurmed? e l’accordo A.N.A.? e l’Ebisep?
È come se il presidente di una squadra di calcio ultima in classifica, perché i giocatori sono dei brocchi che non sanno segnare e nemmeno difendere, ai tifosi che chiedono di acquistare calciatori più forti, rispondesse loro: si ma il calendario delle gare? E gli Arbitri? E le pause per la Nazionale? Risultato finale: la squadra retrocede, i concessionari d’auto continuano a godere di provvigioni assicurative strepitose, mentre gli agenti continuano a sospirare.
Giacomo Anedda
Sono complici o soltanto ingenui?
