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Un momento dei lavori


SALERNO - Il lavoro di pressing istituzionale svolto dal Sindacato nazionale agenti in Italia e in sede europea ha portato a un risultato senza precedenti nella Legge di Bilancio 2026 che, al comma 860 dell’articolo 1, riconosce alle agenzie di assicurazione l'accesso alla Decontribuzione Sud e agli sgravi contributivi per l'occupazione Under 36. Se ne è parlato a Salerno nella mattinata di venerdì scorso durante l’evento organizzato dalla locale sezione Provinciale Sna al quale hanno preso parte oltre 80 colleghi in presenza e diverse centinaia collegati on line.
Ancora una volta il Sindacato c’è e fa la differenza, tutelando interessi e diritti dei propri iscritti nonché, in definitiva, dell’intera categoria sulla quale ricade il beneficio ottenuto dall’equiparazione delle agenzie assicurative alle altre Pmi. Alla buona politica il merito di avere colmato il vuoto legislativo venutosi a creare dall’interpretazione, rivelatasi del tutto errata da parte dell’Inps che aveva equiparato agenti, broker e altri intermediari assicurativi a banche e assicurazioni.
Il Coordinatore regionale Sna della Campania, Alfonso Santangelo, nel suo saluto introduttivo ha sottolineato proprio il contrasto tra la posizione intrapresa dall’Istituto di Previdenza e il punto di vista del legislatore europeo che aveva inteso escludere il settore finanziario e non gli intermediari, dai benefici previdenziali soltanto perché oggetto di specifici aiuti di altra natura.
Nella sua appassionata introduzione Luigi Laudati, Presidente provinciale Sna di Salerno, promotore dell’iniziativa convegnistica e, prima ancora, punto di riferimento durante la fase di costruzione della lobby politica dalla quale è scaturito l’esito positivo della lunga vertenza, nella sua introduzione ha ricordato con forza il ruolo centrale svolto dallo Sna nazionale e dalla sua Provinciale, così come dalle altre interessate dal fenomeno dei procedimenti di recupero da parte dell’Inps. Fermo l’entusiasmo per quanto ottenuto, non ha tralasciato di puntualizzare che il percorso non può considerarsi concluso, dal momento che il periodo contributivo 2020-30 giugno 2021 rimane al momento escluso dal provvedimento legislativo.
Nel corso della tavola rotonda moderata con la consueta esperienza dal nostro direttore Roberto Bianchi, si sono avvicendati relatori di grande competenza tecnica e politica che hanno catturato l’attenzione dei partecipanti, ansiosi di conoscere lo stato delle cose e le procedure necessarie per sanare la propria posizione.
Gerardo Indennimeo, titolare dello Studio di Consulenza del Lavoro Pellegrino & Indennimeo che sta seguendo numerosi ricorsi degli agenti contro gli avvisi di addebito da parte dell’Istituto previdenziale, dopo essere entrato nel merito degli aspetti di carattere tecnico, ha sottolineato tra l’altro la necessità di tenere monitorata con la massima attenzione la decorrenza dei termini di prescrizione che potrebbero costituire il vero vulnus del tentativo di estendere gli effetti di legge anche all’intervallo temporale non compreso.
Di analogo avviso riguardo ai rischi prescrizionali, anche se orientati a un moderato ottimismo Piero Cucchi e Nicola Gargano, titolari dell’omonimo Studio Legale convenzionato con lo Sna, che hanno patrocinato numerose cause concluse con successo a favore degli agenti ricorrenti e si apprestano a rappresentare quanti abbiano ricevuto nuovi avvisi di addebito inerenti la summenzionata finestra contributiva che l’Inps sembra intenzionata a prendere di mira continuando a ignorare il principio di non equiparazione delle Pmi agenzie ai colossi assicurativi adottato dallo stesso Governo a fondamento del succitato Comma 860.
Anche l’on. Antonio D’Alessio, al quale va la massima gratitudine per l’impegno profuso nel sostenere le tesi dello Sna e nel tenere fede agli impegni presi con la categoria, ha confermato la propria convinzione che non si sia trattato di una gentile concessione della politica nei confronti degli agenti e tantomeno di una regalia improvvisata, quanto piuttosto del
giusto riconoscimento di un diritto. Esiste, ha detto, una convinzione bi-partisan che le agenzie di assicurazione, nella grande maggioranza composte da ditte individuali e società di persone di piccole dimensioni, non sono assimilabili alle banche e alle compagine di assicurazione e pertanto la loro esclusione dalla Decontribuzione Sud e dagli sgravi Under 36 era del tutto ingiustificata. L’onorevole si anche è detto fiducioso che, posto una volta per tutte il principio secondo cui la comune attribuzione di mandanti e mandatari al Codice Ateco K non giustifichi l’assimilazione di due soggetti economici così diversi tra loro, che non a caso appartengono rispettivamente alla Divisione 65.11 e 65.12, le imprese e alla 66.22, gli agenti, sia possibile riaprire il contenzioso, meglio se utilizzando la leva del dialogo costruttivo, magari in occasione della Finanziaria 2027, per sanare l’attuale lacuna.
Estremamente utile per mettere in luce il lungo lavoro svolto dal Sindacato per conseguire lo questo storico successo, la cronistoria degli interventi istituzionali e politici enucleata dal Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi a partire dalle prime missive inoltrate all’Inps e al Ministero dello Svilupo Economico a partire dai primi mesi del 2021. Si ricordi peraltro che già nel 2020, su forte pressione del Sindacato, il cd. Decreto Liquidità consentiva esplicitamente agli agenti di assicurazione di beneficiare del Fondo di Garanzia per i prestiti garantiti dallo Stato, nonostante il settore assicurativo ne fosse inizialmente escluso. Nel corso degli anni, come dimostra l’ampia documentazione acquisita agli atti, il Sindacato si è rivolto ai Governi succedutisi alla guida del nostro Paese negli ultimi 5 anni, ai Ministeri competenti, alle Commissioni Bilancio, ai singoli parlamentari italiani ed europei e non ultima alla Commissione UE affinché si esprimesse sulla ratio del Temporary Framework da cui hanno preso avvio le misure denominate Decontribuzione Sud e Under 36.
Lo scopo era sempre quello di ottenere giustizia a beneficio degli agenti assicurativi e tutto sembrava finalmente andare per il verso giusto quando è stata resa nota una bozza di stesura contenente una conclusione negativa della vertenza. “Dopo il forte richiamo alla coerenza rivolto al Governo Meloni - ha proseguito Demozzi - soltanto alla buona politica e tra gli altri in particolare all’Onorevole Antonio D’Alessio, si deve l’ultimo provvidenziale colpo di coda che ha assicurato l’introduzione del Comma 860 nell’articolo 1 della Legge di programmazione economica 2026 concernente l’interpretazione autentica che ha consentito l’applicazione delle due misure di esonero contributivo anche agli agenti”. Un risultato di per sé di grande portata, ha concluso il Presidente Demozzi, che non costituisce un punto di arrivo, quanto piuttosto la piattaforma da cui ripartire verso nuovi traguardi indirizzati a ottenere il miglioramento delle condizioni che fanno da scenario ambientale all’attività professionale e imprenditoriale degli agenti di assicurazione italiani.
L’incontro di Salerno si è chiuso con un vivace question time durante il quale i presenti hanno potuto rivolgere ai relatori numerosi quesiti soprattutto di carattere giuridico e procedurale che hanno consentito loro di chiarire i residui dubbi. Un bravo va sicuramente rivolto a Luigi Laudati e al suo Esecutivo provinciale per la scelta dei relatori e per l’ottima ospitalità offerta.
La Redazione

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